Martedì, 4 Dicembre 2007...12:12 pm

pensieri da strada

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sulla strada per malpensa faccio sempre gli stessi pensieri. ogni volta.

1 – possibile che l’aeroporto più conosciuto d’italia o perlomeno del nord-italia lo si raggiunga percorrendo una strada così schifosa? e sia così disperso nel niente?

2 – possibile che questi 50 km riescano a farmi venire l’esaurimento per via dei continui cambi di limite di “lentezza” (perchè non la possiamo certo definire “velocità” questa roba qua…) 90 quando proprio andiamo alla grande, ma per la maggiore si va ai 50, massimo 70, con tanto di autovelox e segnalatori di velocità in ogni dove?

3 – perchè si chiama milano-malpensa, che da milano è abbastanza lontano e scomodo da raggiungere, come da qualsiasi posto, d’altra parte?

tant’è, che se ogni volta all’andata parto speranzosa, avventurandomi tra i paesi del novarese, girando come una scema tra rotonde e centri commerciali, al ritorno prendo quasi sempre l’autostrada, che in termini di chilometri si allunga un bel po’, ma almeno mi rilasso un attimo.

qualche giorno fa sono andata a prendere le sorelle del t.m. e mi sono anche presa una simpatica multa per divieto di sosta: la seconda della mia quasi quindicinale carriera automobilistica.

sette minuti d’orologio durante i quali sono andata incontro alle ragazze per aiutarle con i bagagli ed eccoli lì… la polizia di lonate pozzolo e ferno… saranno stati appostati dietro un taxi o un lampione… poi mi guardavo intorno e mi aspettavo staffelli o ghione con il tapiro… o un cartello “sorridi sei su candid camera”…

ecco perchè l’ultraleggero rimane sempre in vetta alla classifica dei desideri di quando sarò ricca…

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