Martedì, 27 Novembre 2007...5:16 pm

orienta…che?

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ed ecco la mezza giornata più gastroenteritica dell’anno, quella in cui desidererei tanto essere un po’ ammalata, chessò un po’ di raucedine, due lineette di febbre, e invece no, in questo triste giorno scoppio di salute…

eccoci alla giornata nazionale di orientamento per gli studenti, che più passano gli anni e io li orienterei sempre più verso l’asilo, invece che verso l’università o il mondo del lavoro.

impossibile trattenerli per tre ore seduti ad ascoltare, vabbè mi sarebbe bastato anche riuscire a tenerli seduti senza che ascoltassero davvero.

che poi si sta parlando solo del loro futuro, cercando di dare loro degli aiuti e dei consigli utili, lavoro e parole cadute ne vuoto più totale.

comunque quest’anno è andata ancora abbastanza bene, perchè il numero dei “vandali” era contenuto a 235, una piccola rappresentanza, visti i guai che ci sono stati negli ultimi tre anni, quando a partecipare c’erano tutte le classi quinte (superiori, eh, non elementari…) della provincia.

due anni fa sono dovuta andare nei cosiddetti “bagni degli uomini” a raccattare i fenomeni che avevano fatto scattare l’allarme antincendio del teatro fumando marjuana, con tanto di arrivo a sirene spiegate delle autobotti.

comunque oggi qualcosa di buono c’è stato, ho ritrovato un mio professore di diritto, che mi ha avuta solo per un anno, in quarta e mi ha detto “lei era seduta al penultimo banco della fila di destra, lato corridoio, ed era in classe con il mangiabambini, secondo banco fila di sinistra”. sono impressionata, sono passati solo 13 anni…

tra le domande dei ragazzi, ovviamente, un po’ di preoccupazione per il futuro. una ragazza molto coraggiosa (perchè di domande di solito non ce ne sono mai) si è alzata in piedi e ha detto ai rappresentanti di politecnico e università che avevano appena finito di elogiare la laurea: “sì ma non è tanto vero, che uno poi quando ha la laurea fa il lavoro che desidera, io conosco ragazzi laureati che fanno i muratori per pagare l’affitto”.

i relatori hanno risposto che non era chiara la domanda.

il t.m. era bellissimo, superimpinguinato in alta uniforme, avrà fatto ottocento chilometri su e giù per la sala verificando che tutto funzionasse a puntino. siam leoni, che vuoi farci.

altre cose futili:

- simpatico incontro con la ragazza (A.) che abita nella mia precedente abitazione, un bilocale arredato in una palazzina che io definivo “melrose place” (in memoria dello stile di vita partayolo dello sceneggiato) e mi ha raccontato dei vai e vieni degli ultimi due anni. così ho saputo che continuano l’avvicendamento di loschi individui di dubbia moralità e le visite notturne delle autorità di pubblica sicurezza. un tuffo nel passato, alle scampanellate delle tre di notte, di tale pasquale che cercava la massaggiatrice dominicana… o la ballerina di lap dance che la mattina, se rientrava con mezz’ora di ritardo, le prendeva dal marito per le scale. ah le mie meravigliose attuali vicine ottantenni e sorde…

- un ragazzino ha fatto apprezzamenti sul mio fondoschiena.

AIUTOOOOO!!!

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