Lunedì, 19 Ottobre 2009

fiammiferaia offresi

ci sono giornate che nascono male.

oggi sono proprio fuori dalla grazia di Dio.

vorrei prendere il primo aereo per qualunque parte del mondo, mandare a cagare tutti e cominciare una nuova vita.

potrei fare collanine di conchiglie o la fiammiferaia o quella che consegna i giornali a domicilio in bicicletta.

e togliermi di dosso questo senso di schifo, di frustrazione, di tristezza.

questo sentirmi sempre e perennemente in un vicolo cieco senza via d’uscita, che è la mia vita, per un motivo o per un altro.

Venerdì, 18 Settembre 2009

il diario della sposa – capitolo uno

è una vita che immagino il giorno del mio matrimonio…

… e adesso che posso pensarci seriamente ho le idee poco chiare…

ma “poco chiare” è un eufemismo!!!

l’unica cosa certa e non negoziabile è  lo sposo….

Sabato, 12 Settembre 2009

ritorno

care amiche e amici,

scusatemi per la sparizione.

non che non avessi argomenti su cui scrivere, anzi (!) è stato solo un lungo attacco di pigrizia.

anche adesso, faccio un po’  fatica a digitare pensieri e ricordi. mi sento un po’  bloccata.

cominciamo con le vacanze, per rompere il ghiaccio.

avevamo da mesi progettato un lungo tour dell’andalusia, avevamo i biglietti, le tappe, il programma e poi non siamo partiti.

noioso raccontarvi il perchè. da qui la mia decisione di non prenotare mai più una vacanza con largo anticipo.

ma ci siamo più che consolati partendo per la siria.

il viaggio in siria meriterebbe almeno una quindicina di post.

dopo la turchia, non avrei pensato di potermi rinnamorare a prima vista di un altro paese, invece così è stato.

ogni giorno non sapevo cosa mi attendeva e le mie aspettative non sono mai state disattese, anzi.

non vi so dire quale esperienza siriana mi ha più emozionata, se camminare tra le rovine di migliaia di anni fa, i tramonti a palmira, i luccichii del suq di damasco, la spiritualità di maaloula, il silenzio maestoso del krak des chevaliers, il suono rilassante delle norie a Hama, il profumo del sapone vero di aleppo, il tempo che si è fermato a serjilla.

da circa un mese il t.m. ed io stiamo lavorando all’album della siria, che sono diventati due, che sono diventati libri, in cui stiamo annotando anche i nostri ricordi.

abbiamo portato a casa milleduecento fotografie, tre filmati, una tovaglia di broccato bordeaux, una cravatta di pura seta stupenda, qualche chilo di sapone di aleppo original (che non ha niente a che fare con quello importato in italia), sette etti di biscotti divini che non divideremo con nessuno e un posacenere cesellato.

ho lasciato il cuore appeso ad un magnifico arazzo nel suq di damasco, perchè non ho avuto il coraggio di spendere qualche soldo in più.

ho lasciato in siria tutto ciò che ho mangiato, perchè per la prima volta nella mia vita ho avuto di tutto e di più dalla nausea alla dissenteria… machissenefrega.

sono tornata a casa con la ricchezza di nuovi meravigliosi amici, un anno di più e anche preziosissimo nuovo luccichio, negli occhi, riflesso forse di quello al dito… perchè in siria il t.m. mi ha chiesto di sposarlo…

e io ho detto…

…to be continued….

Venerdì, 19 Giugno 2009

il popolo dei depeche

ieri sera ero a san siro per il concerto dei depeche mode

la mia prima volta a san siro

ciuspi… è grandicello!!!

grazie ai preziosi suggerimenti della mia amica principessa e al suo principe consorte siamo arrivati senza traffico e senza stress per il parcheggio, a pochi passi dalla meta

così ci siamo fatti una passeggiata tra le villette che probabilmente erano lì prima dell’invasione e tra i grandi palazzi che da lontano sembrano essere un tutt’uno con lo stadio

e abbiamo considerato che questa povera gente sarà sì comoda per andare a vedere la partita o che nelle sere d’estate non hanno bisogno della televisione, possono aprire le finestre e ascoltarsi gratis ogni mega concerto che noi magari ce lo sognamo… però che vita!

il nostro ingresso era l’unico senza coda e così in un battibaleno stavamo percorrendo i corridoi e le rampe di scale di accesso al primo anello.

prima del concerto ho vissuto uno dei momenti più traumatici della mia vita: il bagno delle donne

non ho mai – giuro mai -  visto niente del genere neppure nell’autogrill più trascurato o nelle tende dei beduini del deserto: al di là di ogni immaginazione.

lo stadio sembra più grande visto da fuori.

note dolenti:

  • i seggiolini sono per sederi taglia 42-44,
  • lo spazio per le gambe è per persone non più alte di mt 1,60
  • io non rientro nè in un caso nè nell’altro.

i depeche sono incredibili, con trucco e parrucco e sobrie tutine argentate e ovviamente unghie delle mani pittate di nero

hanno cantato le loro canzoni ad un pubblico mediamente maturo, un po’ più timido sulle nuove, ma scatenato sulle musiche che ci hanno fatto ballare negli anni ottanta.

sarò patetica, ma la mia preferita rimane sempre “enjoy the silence”

oltre allo spettacolo sul palco, ce n’è stato uno sugli spalti: quello del popolo dei depeche

e passiamo alla carrellata dei personaggi pittoreschi:

la mamma cubista: graziosa signora sulla quarantacinquina in versione aderent-total-black e stivale anni ottanta, ha ballato e cantato scatenata dall’inizio alla fine. il figlio approssimativamente noveenne a tratti pisolava, mangiava agnolotti crudi (?) e ballava imitando i movimenti braccio-circolatori della madre

il ventenne complessato: quattro-cinque file avanti a noi c’erano un gruppetto di ragazzi giovani (circa 20-25 anni) tra cui spiccava un ragazzo un po’ robusto (e io sono della lega per la protezione dei robusti) evidentemente timido e pieno di complessi, che per fare il figaccione con due biondine lì vicine ha bevuto birre tutta la sera e fumato di tutto.  e dai sorrisi forzati delle biondine sembrava non avere l’effetto sperato…

edipo chi era costui: fanciullo circa trentenne con madre seduta alla destra e fidanzata alla sinistra. imbarazzante somiglianza della fidanzata alla suocera

la litizzetto-sosia: giuro mai visto una tanto somigliante alla mitica luciana. magra magrissima da fare spavento. lei sul seggiolino ci stava due volte. lei aveva la particolarità di indossare due orologi, uno per polso. il suo lui invece due fedi, una per anulare. bohhhh

lo scappato da piazza affari: questo tizio l’ho anche fotografato perchè era l’unico in mezzo alla folla ad essere in completo grigio scuro con tanto di giacca e sicuramente aveva la ventiquattrore in pelle umana sotto il seggiolino

il batterista mancato: a fianco a noi c’era una coppia che è arrivata un po’ in ritardo, dall’aspetto un po’ naif. era divertentissimo vedere ballare lui, che di tanto in tanto simulava di suonare la batteria. siparietto finale da cui ho capito che probabilmente non erano mai stati ad un concerto perchè non sapevano che in ogni concerto c’è una finta conclusione, poi c’è la supplica da parte del pubblico di concedere uno o due bis.

in tutto questo non è che io e il t.m. fossimo i più normali.

chissà se qualcuno si è accorto che nell’attesa del concerto ho provato se entrava ancora un orecchino nel lobo del t.m., in vista degli eventi della prossima settimana….

Martedì, 16 Giugno 2009

ci sono ricascata

nella mia vita finora ogni volta che ho visto la realizzazione di un sogno a portata di mano, me ne sono amaramente pentita.

così mi nascondo dietro un po’ di cinismo, dietro la scaramanzia, dietro le battutine, le congiunture astrali, la crisi globale…

cerco di non crederci davvero, di rassegnarmi, di convincermi che in fondo va bene lo stesso, che tanto non lo volevo veramente.

in questi giorni, non so se è il caldo, le tempeste ormonali, la stanchezza, le preoccupazioni o saturno contro, ho bisogno di

UNA

ANCHE SOLO UNA

PICCOLA

PICCOLISSIMA

prova

che la mia vita sta andando avanti di un passettino

(nella direzione giusta)

mi sono appigliata a qualcosa di praticamente certo

che sembra non essere più così certo

e comunque non arriva

e sto implodendo

Lunedì, 18 Maggio 2009

come dice il liga

… abbiamo casse di maalox per pettinarci lo stomaco…

il blister arancio ormai campeggia sulla mia scrivania e in borsa.

giorni complicati, di arrabbiature, di stanchezza, di “un po’ ho caldo un po’ ho freddo”.

devo programmare i prossimi due mesi di acrobazie e incastri di riunioni, convegni, eventi e corsi

ma non ho voglia

devo affrontare e possibilmente risolvere un problema che mi pesa sul cuore

ma ho paura e non so da che parte cominciare

e poi sono a dieta

è lunedì

mi sento persa e vado di malox per tenere a bada lo stomaco ribelle

Giovedì, 14 Maggio 2009

fiasco!!!

ho organizzato la mia prima riunione Just, un aperitivo per le amiche.

su 18 persone invitate 17 hanno risposto di no, una non ha risposto (secondo me perchè  è in vacanza).

non vengono neanche mia mamma, mia sorella, mia suocera.

praticamente un successone!!!!

Martedì, 28 Aprile 2009

buona educazione metereologica

gentile signor automobilista,

Lei che viaggia per la città nell’asciutto del Suo abitacolo, potrebbe gentilmente evitare di arrivare a spron battuto sulle pozzanghere sollevando onde anomale che bagnano da testa a piedi una gentile signorina con vistosto ombrellone arcobaleno che cerca di fare del suo meglio tra tombini che rigurgitano e assenza di marciapiedi per arrivare a casa senza contrarre la polmonite o la febbre suina?

grazie

Venerdì, 10 Aprile 2009

Buona Pasqua

Parto per qualche giorno con il t.m.

spero di ritornare un po’ rigenerata nel corpo e nello spirito, soprattutto nello spirito…

auguri a tutti

Mercoledì, 1 Aprile 2009

tristezza vai via

oggi è stata davvero una brutta giornata

ho pianto tanto come non facevo da moltissimo tempo

perchè io non riesco mai a capire come sono davvero le persone?

e soprattutto perchè non imparo mai la lezione?