Venerdì, 13 Giugno 2008
il club dei castelli di sabbia
oggi - sant’antonio da padova.
qualche anno fa decisi che sarebbe stato il mio santo preferito. per così dire il mio santo custode.
dicono che sia il santo delle cose perse e ritrovate: perfetto per me, che infatti ogni tanto mi perdo di mio.
strano scherzo del destino che oggi sia proprio questo giorno. oggi che mi sento così persa.
oggi è anche un giorno di “congiunzioni immobiliari”: il grande giorno per la mia amica m., che compra casa con il suo compagno e di qui si avvia un percorso di nuova casa, futuro marito e futuri figli già pianificati al dettaglio; nonchè un forse probabile grande giorno anche per il mio collega p.
io torno alla mia casa, con il solito casino del venerdì, dopo una settimana di vita, di orari folli, di pause pranzo saltate e di otto… certo non è il posto più accogliente del mondo.
mi guardo intorno e non so da che parte cominciare. in ogni caso è una goccia nell’oceano.
finalmente sono cominciati i lavori di ristrutturazione dello stabile (da più di un mese) e la situazione è la seguente: ponteggio montato solo per metà (che non sto a raccontare i casini che ci sono stati, tra la pioggia, i vigili urbani e due simpaticissimi semafori), buchi nei muri in ogni dove, un 50% di perdite non preventivate e… una fatica immensa nel cercare di mettere d’accordo tutti questi ottantenni sul da farsi…
inutile dire che:
- la polvere è la padrona indiscussa
- non posso stendere nè fuori nè in casa
- abituata ad avere sempre tutte le finestre e le tapparelle aperte (in quanto al terzo piano) mi sento un tantino oppressa a stare con tutto chiuso
- probabilmente dalla prossima settimana verrà montata l’altra metà del ponteggio e quindi dovrò trasferire il contenuto del mio balcone botanico in bagno.
sul lavoro è stato un periodo decisamente un po’ complicato. se speravo che ci fosse quiete dopo la tempesta ancora non è arrivata, anzi.
adesso sono impegnata con un lavoro che potrei descrivere come riempire un colapasta d’acqua.
non sono serena. no, decisamente.
non sono una ottimista, come il t.m., non vedo minimamente luce alla fine del tunnel e questo mi fa sentire profondamente sola. sola nel mio tunnel buio. buio. buio.
ho l’impianto elettrico in crisi, come la mia casa.
sono stanca.
così stamattina l’illuminazione mentre inserivo 143 fax.
sarebbe una buona idea andare chissà dove a fare collanine di conchiglie o a vendere cocco o meglio ancora ad organizzare le attività di un club di castelli di sabbia…
con i castelli di sabbia sono bravissima