Venerdì, 19 Giugno 2009

il popolo dei depeche

ieri sera ero a san siro per il concerto dei depeche mode

la mia prima volta a san siro

ciuspi… è grandicello!!!

grazie ai preziosi suggerimenti della mia amica principessa e al suo principe consorte siamo arrivati senza traffico e senza stress per il parcheggio, a pochi passi dalla meta

così ci siamo fatti una passeggiata tra le villette che probabilmente erano lì prima dell’invasione e tra i grandi palazzi che da lontano sembrano essere un tutt’uno con lo stadio

e abbiamo considerato che questa povera gente sarà sì comoda per andare a vedere la partita o che nelle sere d’estate non hanno bisogno della televisione, possono aprire le finestre e ascoltarsi gratis ogni mega concerto che noi magari ce lo sognamo… però che vita!

il nostro ingresso era l’unico senza coda e così in un battibaleno stavamo percorrendo i corridoi e le rampe di scale di accesso al primo anello.

prima del concerto ho vissuto uno dei momenti più traumatici della mia vita: il bagno delle donne

non ho mai – giuro mai -  visto niente del genere neppure nell’autogrill più trascurato o nelle tende dei beduini del deserto: al di là di ogni immaginazione.

lo stadio sembra più grande visto da fuori.

note dolenti:

  • i seggiolini sono per sederi taglia 42-44,
  • lo spazio per le gambe è per persone non più alte di mt 1,60
  • io non rientro nè in un caso nè nell’altro.

i depeche sono incredibili, con trucco e parrucco e sobrie tutine argentate e ovviamente unghie delle mani pittate di nero

hanno cantato le loro canzoni ad un pubblico mediamente maturo, un po’ più timido sulle nuove, ma scatenato sulle musiche che ci hanno fatto ballare negli anni ottanta.

sarò patetica, ma la mia preferita rimane sempre “enjoy the silence”

oltre allo spettacolo sul palco, ce n’è stato uno sugli spalti: quello del popolo dei depeche

e passiamo alla carrellata dei personaggi pittoreschi:

la mamma cubista: graziosa signora sulla quarantacinquina in versione aderent-total-black e stivale anni ottanta, ha ballato e cantato scatenata dall’inizio alla fine. il figlio approssimativamente noveenne a tratti pisolava, mangiava agnolotti crudi (?) e ballava imitando i movimenti braccio-circolatori della madre

il ventenne complessato: quattro-cinque file avanti a noi c’erano un gruppetto di ragazzi giovani (circa 20-25 anni) tra cui spiccava un ragazzo un po’ robusto (e io sono della lega per la protezione dei robusti) evidentemente timido e pieno di complessi, che per fare il figaccione con due biondine lì vicine ha bevuto birre tutta la sera e fumato di tutto.  e dai sorrisi forzati delle biondine sembrava non avere l’effetto sperato…

edipo chi era costui: fanciullo circa trentenne con madre seduta alla destra e fidanzata alla sinistra. imbarazzante somiglianza della fidanzata alla suocera

la litizzetto-sosia: giuro mai visto una tanto somigliante alla mitica luciana. magra magrissima da fare spavento. lei sul seggiolino ci stava due volte. lei aveva la particolarità di indossare due orologi, uno per polso. il suo lui invece due fedi, una per anulare. bohhhh

lo scappato da piazza affari: questo tizio l’ho anche fotografato perchè era l’unico in mezzo alla folla ad essere in completo grigio scuro con tanto di giacca e sicuramente aveva la ventiquattrore in pelle umana sotto il seggiolino

il batterista mancato: a fianco a noi c’era una coppia che è arrivata un po’ in ritardo, dall’aspetto un po’ naif. era divertentissimo vedere ballare lui, che di tanto in tanto simulava di suonare la batteria. siparietto finale da cui ho capito che probabilmente non erano mai stati ad un concerto perchè non sapevano che in ogni concerto c’è una finta conclusione, poi c’è la supplica da parte del pubblico di concedere uno o due bis.

in tutto questo non è che io e il t.m. fossimo i più normali.

chissà se qualcuno si è accorto che nell’attesa del concerto ho provato se entrava ancora un orecchino nel lobo del t.m., in vista degli eventi della prossima settimana….

Martedì, 16 Giugno 2009

ci sono ricascata

nella mia vita finora ogni volta che ho visto la realizzazione di un sogno a portata di mano, me ne sono amaramente pentita.

così mi nascondo dietro un po’ di cinismo, dietro la scaramanzia, dietro le battutine, le congiunture astrali, la crisi globale…

cerco di non crederci davvero, di rassegnarmi, di convincermi che in fondo va bene lo stesso, che tanto non lo volevo veramente.

in questi giorni, non so se è il caldo, le tempeste ormonali, la stanchezza, le preoccupazioni o saturno contro, ho bisogno di

UNA

ANCHE SOLO UNA

PICCOLA

PICCOLISSIMA

prova

che la mia vita sta andando avanti di un passettino

(nella direzione giusta)

mi sono appigliata a qualcosa di praticamente certo

che sembra non essere più così certo

e comunque non arriva

e sto implodendo

Lunedì, 18 Maggio 2009

come dice il liga

… abbiamo casse di maalox per pettinarci lo stomaco…

il blister arancio ormai campeggia sulla mia scrivania e in borsa.

giorni complicati, di arrabbiature, di stanchezza, di “un po’ ho caldo un po’ ho freddo”.

devo programmare i prossimi due mesi di acrobazie e incastri di riunioni, convegni, eventi e corsi

ma non ho voglia

devo affrontare e possibilmente risolvere un problema che mi pesa sul cuore

ma ho paura e non so da che parte cominciare

e poi sono a dieta

è lunedì

mi sento persa e vado di malox per tenere a bada lo stomaco ribelle

Giovedì, 14 Maggio 2009

fiasco!!!

ho organizzato la mia prima riunione Just, un aperitivo per le amiche.

su 18 persone invitate 17 hanno risposto di no, una non ha risposto (secondo me perchè  è in vacanza).

non vengono neanche mia mamma, mia sorella, mia suocera.

praticamente un successone!!!!

Martedì, 28 Aprile 2009

buona educazione metereologica

gentile signor automobilista,

Lei che viaggia per la città nell’asciutto del Suo abitacolo, potrebbe gentilmente evitare di arrivare a spron battuto sulle pozzanghere sollevando onde anomale che bagnano da testa a piedi una gentile signorina con vistosto ombrellone arcobaleno che cerca di fare del suo meglio tra tombini che rigurgitano e assenza di marciapiedi per arrivare a casa senza contrarre la polmonite o la febbre suina?

grazie

Venerdì, 10 Aprile 2009

Buona Pasqua

Parto per qualche giorno con il t.m.

spero di ritornare un po’ rigenerata nel corpo e nello spirito, soprattutto nello spirito…

auguri a tutti

Mercoledì, 1 Aprile 2009

tristezza vai via

oggi è stata davvero una brutta giornata

ho pianto tanto come non facevo da moltissimo tempo

perchè io non riesco mai a capire come sono davvero le persone?

e soprattutto perchè non imparo mai la lezione?

Domenica, 29 Marzo 2009

piccole magie domestiche 2

in questo week end ho finalmente provato con calma alcuni prodotti just che ho acquistato.

sono davvero impressionata dal detergente universale NR plus.

è ottimo per pulire il piano cottura e il lavello in acciaio che, diciamocelo, sono sempre un incubo.

l’ho usato anche per lavare i piatti e i pavimenti.

voglio provare se è vero che è eccellente anche in lavatrice.

poi ho usato anche lo shampoo per i capelli grassi, già da due settimane e il risultato è ottimo.

tuttavia, non mi sono trovata bene con il detergente per i mobili perchè l’odore per me è troppo intenso.

inoltre gli olii essenziali relax per ora non mi hanno fatto molto effetto, ma probabilmente perchè sono un caso disperato. però hanno un profumo meraviglioso.

se qualcuno ha provato i prodotti just e vuole condividere la sua esperienza è il benvenuto

Venerdì, 27 Marzo 2009

grazie

Il Reporter ha vinto il premio MIGLIOR BLOG ITALIANO DI VIAGGI nel concorso di LONELY PLANET.

Grazie di cuore a chi ha accolto il mio invito a votare.

un abbraccio, eli

Lunedì, 23 Marzo 2009

pasqua con chi vuoi

reduci da un week end difficile a livello gastronomico è stato ancor più facile e telepatico prendere la decisione.

la mia santa suocera sabato sera aveva accennato un “ma a pasqua ci siete?”

e io ho glissato

poi oggi ho intavolato il discorso con il t.m., visto che più che altro mi preme essere preparata per quando la mia genitrice farà la stessa domanda.

che è più difficile glissare

non c’è stato bisogno di girare tanto la frittata, ho visto scorrere nei suoi occhi il film di un altro week end di ore seduti a tavola,  settimane di contrattazione per il menù, nonchè preparazioni da asporto della vigilia.

no. non ce la faccio. per pasqua ce ne andiamo io e te da soli tre-quattro giorni a ricaricarci le pile.

io pensavo la stessa cosa, in cuor mio.

pensavo alla montagna o a firenze.

lui pensava di andare verso il lago di como o la svizzera.

chissene, ci siamo detti, basta fuggire di qui